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Disabile rifiutato al seggio

Alessio D. L, 19 anni, è disabile al 100%. Quando il padre lo ha portato al seggio 2 di via Cavour, ad Andora (Sv), per votare per la prima volta, si è visto negare il diritto. Al genitore, infatti, non è stato consentito di entrare in cabina per accompagnare il figlio e aiutarlo. «Senza certificato medico – ha spiegato il presidente del seggio – non posso dare l’assenso».

Fermate quel bus

A San Sossio Baronia, in Alta Irpinia, alcuni contadini hanno bloccato con i trattori la strada di accesso al municipio per impedire a un pulmino proveniente dalla Francia, che trasportava una ventina di emigranti tornati in patria per votare, di entrare in paese. La protesta è durata meno di un’ora, il tempo di far intervenire i carabinieri, che hanno convinto i locali a desistere. Gli autori del blocco temevano che i loro concittadini, ormai evidentemente considerati degli estranei, potessero condizionare con il loro voto le elezioni locali.

Urna con sorpresa

Record di sporcizia a Lison di Portogruaro (Venezia), dove gli agenti di polizia, nell’aprire la porta dell’ex scuola elementare per insediarsi nel seggio, hanno provocato la fuga di pantegane e topi, scoprendo che le loro brandine erano state posizionate dagli operai dell’Ufficio manutenzione comunale a poca distanza dalle tane dei ratti. Protesta del locale Sindacato autonomo di polizia.

Elettrice in preda a crisi isterica mangia la scheda

«Signora, manca una scheda» e lei se la caccia in bocca. Sono andate più o meno così le cose al seggio del rione Rancio, a Lecco, quando un’anziana elettrice (70 anni circa) è uscita dalla cabina elettorale e ha riconsegnato agli scrutatori una sola scheda, dopo averne ritirate due. Quando le è stato fatto notare l’ammanco, la donna, come offesa e in preda a una crisi isterica, ha impedito i controlli infilandosi in bocca la scheda e iniziando a masticare senza però riuscire ad ingoiarla. La donna alla fine è stata calmata dai presenti ed è intervenuta la polizia. Sono in corso accertamenti per stabilire l’esatta ragione del gesto.